Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 gli elettori saranno chiamati alle urne per pronunciarsi sulla conferma della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.
Si vota:
- domenica dalle 07.00 alle 23.00
- lunedì dalle 07.00 alle 15.00
È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.31 – Serie Generale del 7 febbraio 2026 il Decreto Presidente della Repubblica che riscrive il quesito del referendum costituzionale, a seguito dell’ordinanza del 6 febbraio 2026 espressa dall’Ufficio centrale per il referendum della Corte suprema di cassazione, con la seguente formula: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?».
Manifesto convocazione dei comizi referendum costituzionale di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026
Ubicazione sezioni elettorali
| SEZIONE | UBICAZIONE |
| 1 | SCUOLA ELEMENTARE VIA EDISON 17 |
| 2 | SCUOLA ELEMENTARE VIA MONGINEVRO 9 |
| 3 | SCUOLA ELEMENTARE VIA MONGINEVRO 9 |
| 4 | SCUOLA ELEMENTARE VIA MONGINEVRO 9 |
| 5 | SCUOLA ELEMENTARE VIA MONGINEVRO 9 |
| 6 | SCUOLA ELEMENTARE VIA MONGINEVRO 9 |
| 7 | SCUOLA ELEMENTARE VIA EDISON 17 |
| 8 | SCUOLA ELEMENTARE VIA EDISON 17 |
| 9 | SCUOLA ELEMENTARE VIA EDISON 17 |
| 10 | SCUOLA ELEMENTARE VIA EDISON 17 |
| 11 | SCUOLA ELEMENTARE VIA EDISON 17 |
| 12 | SCUOLA ELEMENTARE VIA EDISON 17 |
| 13 | SCUOLA ELEMENTARE VIA PERUGINO 13 |
| 14 | SCUOLA ELEMENTARE VIA PERUGINO 13 |
| 15 | SCUOLA ELEMENTARE VIA MONGINEVRO 9 |
| 16 | SCUOLA ELEMENTARE VIA MONGINEVRO 9 |
Apertura straordinaria dell’ufficio elettorale
L’ufficio elettorale sarà aperto per ottenere il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento oppure per rinnovare la tessera elettorale nel caso in cui siano terminati gli appositi spazi per le timbrature:
venerdì 20 e sabato 21/3 dalle 9 alle 18
domenica 22/3 dalle 7 alle 23
lunedì 23/3 dalle 7 alle 15
Ricoprire l’incarico di scrutatore di seggio per il referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026
Ricoprire l’incarico di presidente di seggio per il referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026
Propaganda elettorale
Per propaganda mediante affissione si intendono i mezzi di propaganda elettorale effettuata tramite manifesti, avvisi, fotografie, di qualunque materia costituiti, che siano intesi, direttamente o indirettamente, ad influire sulla scelta degli elettori.
Ai Comitati promotori dei referendum e ai gruppi o partiti politici presenti in Parlamento che ne abbiano fatto richiesta entro il 16 febbraio 2026 spetterà uno spazio di m. 1,00 x 2,00 per ogni referendum promosso per il quale si sia fatta istanza – un unico spazio per tutti i referendum che intenda promuovere.
Le richieste, presentate in forma scritta e sottoscritte dal legale rappresentante o delegato del soggetto richiedente, (in caso di firma autografa occorre allegare copia di documento d’identità in corso di validità), dovranno essere inviate all’indirizzo pec (posta elettronica certificata) comune.arcore@pec.regione.lombardia.it o consegnate a mano all’ufficio protocollo negli orari di apertura (lun 8.30-12.30 e 15.30-17.00, mart-ven 8.30-12.30, sab 8.45-11.45). Inoltre, dovranno preferibilmente indicare nell’oggetto la dicitura: Referendum 2026 – Richiesta assegnazione degli spazi di propaganda elettorale.
L’assegnazione degli spazi dedicati alla propaganda elettorale sarà effettuata seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle richieste.
La legge n.147/2013 ha abrogato gli spazi di propaganda elettorale previsti per coloro che non partecipano direttamente alla campagna elettorale, ma che si interessano ad essa in qualità di fiancheggiatori.
La collocazione dei tabelloni destinati alle affissioni sul territorio comunale e l’assegnazione degli stessi alle forze politiche e comitati promotori che abbiano fatto richiesta di affissione in tali spazi sono definiti dalla Giunta Municipale.
Sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate.
Voto domiciliare per elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dalle proprie abitazioni
In occasione del referendum del 22 e 23 marzo 2026 si applicano le disposizioni sul voto domiciliare, previste dall’articolo 1 del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito dalla legge 27 gennaio 2006 n. 22, come modificato dalla legge 7 maggio 2009, n. 46, in favore degli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal comune per agevolare il raggiungimento del seggio da parte delle persone con disabilità, e di quelli affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione.
L’elettore interessato deve far pervenire al Sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale un’espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora, ubicata in qualsiasi comune del territorio nazionale, in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione, ossia fra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026. Tale ultimo termine, in un’ottica di garanzia del diritto di voto costituzionalmente tutelato, deve considerarsi di carattere ordinatorio, compatibilmente con le esigenze organizzative del Comune presso cui deve provvedersi alla raccolta del voto a domicilio.
La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora e, possibilmente, un recapito telefonico e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’azienda sanitaria locale.
Domanda di ammissione al voto domiciliare
Elettori temporaneamente residenti all’estero
In occasione del referendum del 22 e 23 marzo 2026, è consentito il voto per corrispondenza all’estero per le seguenti categorie di persone:
- elettori temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo minimo di tre mesi in cui ricade la data della consultazione
- personale di cui ai commi 5 e 6 dell’art. 4 bis legge 459/01 (elettori appartenenti alle Forze armate e di polizia temporaneamente all’estero nello svolgimento di missioni internazionali)
- familiari conviventi degli elettori di cui sopra (per i quali non è richiesto il periodo di tre mesi di temporanea residenza all’estero)
- chi svolge il servizio civile all’estero.
Per partecipare al voto all’estero tali elettori dovranno far pervenire entro il 18 febbraio 2026 al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita dichiarazione.
E’ possibile la revoca dell’opzione entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per la consultazione cui si riferisce.
Per la dichiarazione è possibile utilizzare il modello, scaricabile qui sotto, da inviare per posta ordinaria, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.
Assieme al modello dovrà essere obbligatoriamente allegata copia di documento d’identità valido dell’elettore.
Esercizio dell’opzione degli elettori residenti all’estero per il voto in Italia
In occasione del referendum del 22 e 23 marzo 2026, gli elettori italiani residenti all’estero hanno la possibilità di esercitare il diritto di voto per corrispondenza, come previsto dalla Legge n. 459 del 27 dicembre 2001 e dal relativo Regolamento di attuazione, approvato con il D.P.R. n. 104 del 2 aprile 2003.
Tuttavia, questa normativa consente anche l’opzione di votare in Italia, purché l’elettore compia un’apposita scelta in tal senso, validamente e tempestivamente esercitata in occasione di ogni singola consultazione.
L’opzione per il voto in Italia deve essere esercitata entro il decimo giorno successivo all’indizione del Referendum, ovvero entro il prossimo 24 gennaio 2026. La manifestazione di volontà può essere effettuata preferibilmente attraverso il modello allegato, compilato e inviato all’Ufficio Consolare competente della circoscrizione di residenza dell’elettore. Tale opzione può essere revocata entro gli stessi termini e con le medesime modalità previste per l’esercizio dell’opzione stessa.
Gli elettori sono invitati a rispettare scrupolosamente le tempistiche e a utilizzare il modello fornito per garantire la validità della loro scelta.